Per la lotta alla povertà, il principale progetto internazionale è l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 1 (SDG 1) delle Nazioni Unite, che punta a eliminare la povertà in tutte le sue forme entro il 2030. Per accelerare questo percorso, negli ultimi anni sono nate nuove alleanze:
Dichiarazione Politica di Doha (2025): Adottata al Secondo Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sociale, ha rinnovato l’impegno globale su tre pilastri: eliminazione della povertà, lavoro dignitoso e inclusione sociale, chiedendo di rafforzare la protezione sociale universale e l’accesso equo a salute e istruzione.
Alleanza Globale contro Fame e Povertà (G20): Lanciata dalla presidenza brasiliana del G20, riunisce quasi 200 membri tra paesi, organizzazioni e istituzioni. Punta a coordinare gli sforzi e a dare sostegno a programmi nazionali su larga scala, come il programma CASH+ in Zambia, che integra trasferimenti monetari con nutrizione e resilienza climatica per raggiungere 2 milioni di famiglie entro il 2030.
Banca Mondiale: Ha annunciato un piano per espandere i programmi di protezione sociale e raggiungere almeno 500 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo entro il 2030, con particolare attenzione a donne e ragazze.
Perché la categoria di questo articolo è “Diritti umani”?
Perché l’Articolo 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani recita così:
- “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
- La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale”






